Stadio Bacigalupo: Scende in campo Bucci, Rossello resta negli spogliatoi

Savona – Mentre le tribune del Bacigalupo cadono a pezzi, c’è chi si rimbocca le maniche. Ma non cercatelo a Palazzo Sisto. Lì, l’assessore allo sport Rossello è impegnato in una difficile sfida: scomparire dalla scena senza dare nell’occhio. E ci riesce con una costanza ammirevole.

I dirigenti del Savona Calcio, evidentemente stanchi di promesse, slide, “vedremo” e “ci stiamo lavorando”, hanno deciso che, per vedere un risultato concreto, l’unica strada fosse bypassare Rossello. Così hanno chiesto un incontro addirittura con il presidente della Regione, Bucci (chat infuocate sulla vicenda).

L’incontro si terrà mercoledì alle 14.30, proprio allo stadio Bacigalupo, sede della società Savona Calcio. Uno stadio che oggi somiglia più a un set post-apocalittico che a un impianto sportivo: tribune inagibili, pubblico bandito. In questo desolante scenario, il Savona Calcio ha deciso di saltare a piè pari l’amministrazione comunale, chiedendo aiuto direttamente al nuovo presidente regionale. Una scelta che dice tutto. Soprattutto sull’assessore Rossello.

E così, nel silenzio imbarazzato del Comune, si consuma l’ennesima figuraccia sportiva: il Savona chiede aiuto altrove, e lo trova. Perché, se c’è qualcosa di peggio di una tribuna pericolante, è un assessore che non fa nulla per rimetterla in piedi.

Un tempo lo sport savonese aveva almeno un referente in Comune. Oggi ha un’ombra silenziosa, che compare solo nei comunicati stampa, quando c’è da prendersi meriti altrui o annunciare “svolte imminenti” che non arrivano mai. Il fatto che Bucci abbia preso l’iniziativa su un tema che compete direttamente al Comune è un atto di commissariamento politico non dichiarato, ma chiarissimo: Rossello è in panchina, e nessuno lo sta cercando per farlo entrare.

Tra le macerie del Bacigalupo e quelle della credibilità politica, i dirigenti del Savona si sono detti: “Forse è meglio chiamare chi ha davvero voglia di fare qualcosa”. E così, mentre a Savona si cercano ancora le chiavi dell’assessorato allo sport, a Genova qualcuno ha già aperto il cancello del campo.

Rossello, intanto, continua imperterrito nel suo sport preferito: il salto della responsabilità.

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