Savona – La miccia è accesa, e stavolta a far divampare la protesta sono gli amministratori di condominio. Non sono più solo i cittadini a lamentarsi del nuovo sistema di raccolta rifiuti, ma anche chi, per mestiere, dovrebbe mediare tra esigenze collettive e regolamenti. Peccato che nessuno li abbia davvero coinvolti.
All’incontro pubblico organizzato da Sea-s, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, una quarantina di amministratori si sono presentati non per curiosità, ma per esasperazione. “Siamo bersagliati da telefonate, mail, lamentele e pretese – racconta uno di loro – ma siamo stati convocati una sola volta e solo per fornire i dati dei condomìni. Poi il silenzio”.
Il punto critico? La gestione dei bidoni condominiali, che secondo il nuovo sistema “porta a porta” dovranno essere esposti in strada ogni giorno da qualcuno. Ma chi? Sea-s non ha dato una risposta chiara, e l’ipotesi più ventilata è quella di affidarsi a volontari (tra i residenti) o pagare una ditta esterna. “Cioè, dobbiamo trovare qualcuno disposto a portare i bidoni fuori ogni mattina? E magari dargli pure uno stipendio? Ma in quale universo parallelo?” ironizza un altro amministratore.
Le risposte dell’azienda non sono bastate a calmare gli animi. “Abbiamo effettuato oltre 300 sopralluoghi in città – ha spiegato Alessandra Rostagno, consulente incaricata da Sea-s – e siamo disponibili a continuare il confronto con amministratori e condomini”. Ma la disponibilità, da sola, non pare sufficiente.
Nella sala, infatti, si è levato un coro di proteste: “Ci troviamo a dover gestire una trasformazione radicale del servizio senza alcun supporto. I cittadini ci chiedono cosa devono fare e noi non lo sappiamo. E l’amministrazione comunale? Assente”.
Il nodo economico è quello che preoccupa di più. La creazione di una cooperativa sociale per l’esposizione dei bidoni è una delle ipotesi al vaglio, ma resta il dubbio su chi dovrà pagarla. “Che venga istituito un servizio pubblico vero – dice un amministratore – oppure si installino i cassonetti intelligenti ovunque, e si finisca con queste soluzioni improvvisate”.
Il passaggio al nuovo sistema è previsto per fine aprile nel centro città, con estensione progressiva agli altri quartieri. Nel frattempo, però, montano i malumori e spuntano anche volantini anonimi che invitano i cittadini a disertare il ritiro del kit per la raccolta.
E la protesta cresce anche sul piano politico. Il Movimento 5 Stelle annuncia per domani, 1 aprile, un presidio in piazza Sisto alle ore 14, prima della commissione consiliare dedicata proprio alla questione rifiuti. “Ci vediamo lì per confrontarci e protestare contro questa giunta comunale inadeguata”, ha dichiarato il consigliere pentastellato Federico Mij, chiamando a raccolta i savonesi.
Intanto, alcuni rappresentanti dei condomìni non escludono azioni legali. “Non possiamo diventare noi gli esecutori di un piano che non ci appartiene, e che per giunta crea problemi anziché risolverli”.