Rigassificatore: Vaccarezza e Arboscello due facce della stessa medaglia

Angelo Vaccarezza ha fatto retromarcia sul rigassificatore, ha esternato la sua contrarietà al SecoloXIX dopo l’incontro con il sindaco di Quiliano Nicola Isetta che rappresenta la caparbietà e soprattutto l’assoluta credibilità nella lotta contro il rigassificatore.
Vaccarezza ha fatto una furbata, aver detto il NO alla nave ormeggiata a Vado dopo il colloquio con Isetta ha un maggior peso rispetto, ad esempio, alla medesima presa di posizione dopo un incontro col sindaco di Savona. Probabilmente sa che tra qualche mese si andrà a votare per le regionali ed essendo già in campagna elettorale tenta di far dimenticare le sue posizioni passate a favore della Golar tundra ora Italis Lng.
…Poche garanzie sul fatto che non ci saranno danni all’economia e all’ambiente. E in assenza di queste garanzie il progetto del rigassificatore a Vado va fermato… queste sue dichiarazioni sono poco credibili se ci si ricorda che lui è stato il primo firmatario del progetto e le sue comunicazioni in questi mesi erano tutte a favore, per questo era stato anche minacciato in provincia.
Stesso discorso sulla credibilità vale anche per il consigliere regionale del pd Roberto Arboscello. In queste settimane in tour elettorale con Andrea Orlando, Arboscello ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica e ha dichiarato…il centrodestra ha cambiato atteggiamento sul rigassificatore ma non nella sostanza, scaricano le responsabilità sul governo ma, basta googlare: “rigassificatore Toti”, “rigassificatore Giampedrone” “rigassificatore Vaccarezza” e si possono leggere dichiarazioni entusiaste sull’arrivo della nave…
Arboscello sul centro destra e su Vaccarezza ha perfettamente ragione, ma lui pensa di essere credibile?
E’ sempre andato a braccetto col sindaco di Vado, alle ultime elezioni ha sponsorizzato il vice della Giuliano ed è stato ondivago tra Isetta e Fersini a Quiliano.
Non ci ricordiamo nessuna sua battaglia contro la Tirreno Power, silenzio sul termovalorizzatore, sul deposito di GNL a Bergeggi e sulle due discariche di Vado.
Ora invece ha subodorato la probabile vittoria alle regionali (il partito gli ha promesso la poltrona di vice) ed è diventato ambientalista, parla di incidenza tumorale, di vocazione industriale sostenibile, no al rigassificatore, no al termovalorizzatore, ponendosi allo stesso piano di Vaccarezza.

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