Rigassificatore: dopo Vaccarezza ora anche la lega, senza vergogna, si dice perplessa

IL COMUNICATO STAMPA


– “Bene che oggi Vaccarezza abbia cambiato la sua posizione e mostrato qualche perplessità sul progetto del rigassificatore. Le stesse che la Lega, sia locale che regionale, hanno manifestato da subito. Ricordo bene che fu lui a proporci un ordine del giorno che chiedeva alla giunta di impegnarsi per attuare il piano energetico nazionale ma che fummo noi della Lega, che per mettere la nostra firma, chiedemmo immediatamente di avere garanzie e opere di accompagnamento per tutto il territorio savonese potenzialmente interessato dall’eventuale collocazione della Golar Tundra a Vado. Nello specifico chiedemmo di cambiare il tracciato a terra, per preservare le preziose coltivazioni di albicocche di Valleggia e i vigneti storici di granaccia, modifica che abbiamo poi ottenuto, oltre che rassicurazioni sull’ingombro della struttura a livello marino per tutelare l’ambiente e salvaguardare gli interessi dei pescatori. La Lega ha sempre voluto vederci chiaro su questo progetto, sul quale ricordiamo, ci sono i pareri di ben 59 autorevoli enti. Non siamo come la sinistra che ha cavalcato la paura della gente, diffondendo informazioni fuorvianti e spesso basate sul nulla, solo per trarne un beneficio elettorale. Che il presidente della regione ad interim Alessandro Piana si sarebbe recato a Roma era cosa più che nota a tutti, visto che oltre ad averlo detto in maggioranza, abbiamo recentemente votato un ordine del giorno nel quale abbiamo chiesto a Piana anche di incontrare i 12 sindaci dei comuni interessati dall’impianto, per dare loro gli ultimi aggiornamenti sulle procedure in corso. Ringraziamo anzi il presidente Piana, che dopo che il proponente ha ritirato il rapporto preliminare di sicurezza, ritiro che fa ripartire il procedimento per il nulla osta di fattibilità da parte del comitato tecnico regionale, si è messo subito in moto per avere informazioni puntuali in merito. Per la Lega sono tre i punti fermi su questa pratica: l’ascolto del territorio, la corretta informazione e la salvaguardia dell’ambiente”.

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