Al giornalista Cervone, ex sindaco di Finale Ligure Il premio “Mario Soldati” per la storia contemporanea SABATO 27 NOVEMBRE 2010 A TORINO LA CONSEGNA DEI PREMI DEL CONCORSO MULTIDISCIPLINARE “MARIO SOLDATI”. FRA I PREMIATI ANCHE IL SAVONESE GIORNALISTA DE LA STAMPA PIER PAOLO CERVONE |
Sabato 27 Novembre 2010 alle ore 16.30 nello storico Collegio San Giuseppe di Torino (ingresso Via Andrea Doria, 18 ), si terrà la cerimonia di consegna dei premi del Concorso Multidisciplinare “Mario Soldati ” X^ edizione. Il concorso è dedicato allo scrittore- e regista Mario Soldati che fu tra i fondatori del Centro Pannunzio, di cui fu Presidente per circa vent’anni. La poliedrica figura di Mario Soldati (scrittore, regista, critico letterario e storico dell’arte, giornalista ) verrà ricordata da Pier Franco Quaglieni Presidente del Premio. Vincitori dei primi premi delle diverse sezioni sono: Fulvio Ferrero (poesia), Cristina Rava (narrativa), Letizia Evangelisti (critica), Matteo Sarni (tesi laurea), Francesco M. Bonicelli (giovani). Un premio speciale alla carriera verrà assegnato ad Ugo Rubini dell’ Università di Bari. Verranno conferiti fuori concorso i premi speciali “Mario Soldati” al Rettore Magnifico dell’ Università di Torino Ezio Pelizzetti e alla Fondazione “Specchio dei Tempi” de “La Stampa”. Pier Paolo Cervone (foto) e Giuseppe Novero riceveranno il Premio “Mario Soldati Storia 2010” per la loro opera nel campo della storia contemporanea.
Pier Paolo Cervone, nato a Finale Ligure (Savona), si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Genova. Giornalista professionista, è caposervizio a “La Stampa” di Torino. Con Mursia ha pubblicato Enrico Caviglia l’anti Badoglio (1992) e Vittorio Veneto, l’ultima battaglia (1994) e ha curato I dittatori, le guerre e il piccolo re, il diario del Maresciallo d’Italia Enrico Caviglia. Nel 2009, in occasione della pubblicazione di “Le guerre, i dittatori e il piccolore re” , ha ottenuto a Peagna di Ceriale il Premio Anthia per “Il libro ligure dell’anno”.
MARTEDI, 30 NOVEMBRE, CERVONE A GENOVA NEL SALONE DELLA PROVINCIA
MARTEDI’ 30 NOVEMBRE 2010 IL GIORNALISTA PIER PAOLO CERVONE PRESENTA PRESSO IL SALONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE – PALAZZO DELLA PREFETTUTA IL SUO LIBRO “LA GRANDE GUERRA SUL FRONTE OCCIDENTALE” (MURSIA EDITORE) . INTRODUZIONE DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA PROVINCIA DI GENOVA GIORGIO DEVOTO.
Martedì 30 Novembre 2010 presso il Salone del Consiglio Provinciale – Palazzo della Prefettura (Via Roma) alle 17.00 presentazione pubblica del Libro “ La Grande Guerra sul Fronte Occidentale “ (Mursia Editore) del giornalista Pier Paolo Cervone con la presenza dell’autore che verrà introdotto dall’Assessore alla Cultura presso la Provincia di Genova Giorgio Devoto .
Un viaggio tra i campi di battaglia e le località del fronte occidentale della Grande Guerra. Marna, Verdun, Somme, Chemin Des Dames, sono i luoghi degli scontri descritti in La Grande Guerra sul fronte occidentale (Mursia 2010, pagg. 180, euro, 17), il nuovo saggio scritto come un reportage da Pier Paolo Cervone, studioso e giornalista, che racconta e analizza le battaglie più cruente e importanti combattute sul suolo francese nel corso della Prima Guerra Mondiale. “Sono tutte battaglie dal diverso significato che in comune hanno però il fatto che intere generazioni si sono immolate in difesa degli ideali di libertà e di democrazia”, dice Cervone. “E per non dimenticarli, per ringraziarli del loro sacrificio, i Paesi di appartenenza hanno costruito tra Francia e Belgio imponenti memoriali, musei e monumenti che, a volte, sono vere opere d’arte”. A Ypres, piccola cittadina belga che gli abitanti fiamminghi chiamano Ieper, ogni sera, si svolge ancora oggi una toccante cerimonia: “Dal 1928 si ripete lo stesso rito che è stato sospeso soltanto durante l’occupazione nazista”, testimonia Cervone: “Ogni sera, alle otto in punto, sotto le volte della Porta di Menin, il possente sacrario dei 55 mila senza tomba, va in scena l’omaggio sonoro ai caduti della Grande Guerra, e riecheggia il suono delle cornamuse scozzesi e di tre trombettieri che eseguono ‘The Last Post’, il motivo che chiudeva la giornata negli accampamenti degli inglesi”. Anton Verschoot, nato a Ypres nel 1924, suona ogni sera la sua tromba davanti al memoriale. Tutte le sere è lì. Altri due trombettieri ruotano ma lui è sempre presente, salvo le assenze per qualche acciacco o perché in tournèe con la banda dei pompieri dove è entrato su richiesta del suocero. Le note echeggiano tra le pareti che grondano nomi britannici, irlandesi, americani, australiani, neozelandesi, sudafricani, tutti ragazzi spazzati via dal fuoco tedesco in una delle più crudeli battaglie della Prima Guerra mondiale dove per la prima volta i tedeschi usarono il letale gas chimico, chiamato appunto “iprite”. |